S’avanza ancora la titanica opera che ogni venerdì vi ragguaglia sulla storia della Seconda Repubblica, incurante dei millantatori fiorentini che farneticano di un presunto plagio. Eravamo rimasti agli ultimi giorni del centro-sinistra… ora occupiamoci delle prime elezioni del nuovo millennio. Per chi volesse indulger nella lettura de li canti antecedenti, alla fine del post ho apposto apposta apposita postilla.
La Meschina Commedia – Canto VI
La Meschina Commedia – Canto IV
Viva la Casta, abbasso le caste!
Si dice che Berlusconi abbia letto la dichiarazione del ministro Rotondi “Difendiamo la casta” e che abbia sbottato “Ma perchè, cribbio? Tanto se è casta non me la dà!”. Aveva equivocato, povero CavaGliere. Io non ho equivocato ed oggi mi tocca di parlarvi di Libero.
La Meschina Commedia – Canto II
Ed eccoci giunti al secondo canto, che narrà le gesta che condussero alla caduta del primo tetrarcato del CavaGliere…
La Meschina Commedia – Canto I
Wile E. Di Pietro: inventore, genio e statista
«L’Idv in tempi non sospetti ha chiesto le dimissioni di Berlusconi. Farlo ora in nome dei risultati referendari è una strumentalizzazione: sono andati a votare anche molti elettori del centrodestra. Per rispetto nei loro confronti non possiamo chiedere le dimissioni del governo solo in nome dei referendum».
Il mio nome è Pirro
Il mio nome è Pirro, re degli Epiroti. Scusatemi se scrivo solo ora ma questa campagna è stata massacrante. Eravamo giunti nel territorio italico, osteggiato dal crudele governo del truce Silvius, attraverso la Transpadania, con la risoluta intenzione di dare battaglia.
Trova le sette differenze
In vista delle elezioni del 2008 ripensavo a quelle del 2006 e mi sono lasciato andare ad uno sconfortante parallelo tra Spagna e Italia…
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